LA CASETTA DI BALLE DI CANAPA

IL PRIMO ESEMPIO DI AGRITETTURA, CASE A KM=0

Vuoi costruire una casa?
Contatti l’agricoltore più vicino al cantiere, gli proponi di seminarti 1,2,3 ettari di canapa (dipende dalle dimensioni della casa), di sfalciarla ed imballarla in ballette quadrate da 20 kg.
Ti procuri una struttura in legno, o come meglio credi, la metti in opera e poi la tamponi con le tue ballette. Intonachi tutto con calce e canapa, realizzi gli impianti (elettrico ed idraulico), magari sul tetto ci metti un paio di pannelli fotovoltaici, porta e finestre e il gioco è fatto.

Cosa la caratterizza?
Poterla realizzare in auto-costruzione, costa molto poco, dovrebbe garantire delle ottime caratteristiche di isolamento (la testeremo), è il collegamento diretto tra l’agricoltore che realizza la balla e l’architetto che la usa tal quale, senza ulteriori passaggi industriali.
E’ strettamente legata al territorio, impatto ambientale, praticamente nullo, anzi, fornisce un’alternativa per l’agricoltore, ed un impulso anche per l’edilizia previo un aggiornamento delle maestranze nella gestione di un nuovo sistema costruttivo.

Caratteristiche della canapa sono:
coltura bio per eccellenza, molto veloce nell’accrescimento (si semina ad aprile e si sfalcia ad agosto), ottima per la rotazione colturale, la paglia è anallaergica, autoestinguente, ottimo isolante termico ed acustico (fibra cava), non appetita da roditori etc, leggera (una balla da 90x35x45 cm pesa circa 20 kg).